Amo profondamente la pittura ed ogni forma di arte.

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giovedì 31 luglio 2025

John Constable - Malvern Hall Warwickshire - Tate Gallery

 Nell’anno di Jane Austen. Si festeggiano quest’anno ovunque nel mondo i 250 anni dalla nascita di Jane Austen. Un appuntamento imprescindibile per chiunque ami questa straordinaria scrittrice. Ciascuno può scegliere di celebrarla a suo modo: rileggendo uno o più dei ‘Sei romanzi Perfetti’ (così li ha definiti Liliana Rampello in un illuminante saggio), con un breve viaggio a Bath per prendere parte ad una delle tantissime iniziative organizzate per l’occasione .. io scelgo di parlare di questa opera di John Constable (East Bergholt, 1776 – Londra 1837).

L’edificio bello e imponente era in pietra; situato su un terreno rialzato aveva come sfondo una fila di alte colline boscose; ai suoi piedi scorreva un corso d’acqua che si allargava man mano ma senza l’apparenza di alcun artificio.” (NOTA 1)


        Malvern Hall Warwickshire - 1809.  John Constable.  Tate Gallery London, Bequeathed by George Salting 1910. Photo: Tate


Così in “Orgoglio e Pregiudizio” Jane Austen presenta Pemberly, la tenuta di Mr. Darcy e quando provo ad immaginarla, la vedo così, come questa residenza della campagna inglese (si tratta in realtà di Malvern Hall nel Warwickshire) dipinta nel 1809 da John Constable.

Constable e Austen hanno biografie simili: sono coetanei, Constable nasce a pochi mesi di distanza, nel 1776, provengono entrambi da due contee dell’Inghilterra meridionale, né l’uno né l’altra si allontaneranno mai dall’Inghilterra, saranno però spesso a Londra. Chissà se si sono mai incontrati per le strade della città, in un teatro o ad una esposizione della Royal Academy. Non è nota una particolare passione di Austen per la pittura, di lei si sa che amava moltissimo il teatro, né sappiamo se Constable abbia mai letto i romanzi di Jane.

Malvern Hall non sembra di pietra, ha un colore rosato, ma è tardo pomeriggio, le ombre si allungano sul prato e con un po’ di fantasia possiamo immaginare che sia il sole che tramonta a tingere di rosa la pietra di Pemberly.

Mai forse prima di ora una Country House aveva ricevuto un ‘ritratto’ così vero: sembra che da un momento all’altro la porta si possa aprire, qualcuno si possa affacciare sul prato per raggiungere quella minuscola pennellata bianca che immaginiamo essere una ragazza in un semplice abito di mussola bianca in stile Impero. Le nuvole scorrono nel cielo, tra un attimo avranno un aspetto diverso, la luce sarà diversa, le ombre più allungate e il riflesso del cielo nel piccolo lago (il “corso d’acqua che si allarga man mano”) più cupo. Pochi colori, grigio, verde, azzurro pallido e celeste polvere, sprazzi di luce nel cielo e la macchia rosata della casa, elegantissima ma non eccessiva. Tutto è equilibrio e armonia, non vediamo solo un edificio circondato da alberi e prato, riusciamo ad immergerci in una atmosfera: quel mondo di parchi, prati, residenze eleganti e quiete che nell’immaginario di molti è (o forse era) la campagna inglese. Sappiamo che Constable dipinse all’aperto questo olio su tela, le pennellate sono veloci, le chiome degli alberi solo accennate, l’acqua sembra scorrere sotto i nostri occhi, non insiste nel dipingere meticolosamente i dettagli. Non è certo la pittura ‘en plein air’ dell’Impressionismo, siamo in tutt’altro ordine di idee, ma le suggestioni sono simili. Gli impressionisti si ponevano in maniera acritica di fronte al soggetto, dipingevano lampi di colore e di luce che poi ‘casualmente’ sulla tela davano forma a filari di pioppi, ponti, distese d’acqua e barche dondolanti. Constable ha un approccio diverso, vede e vuole dipingere un bellissimo edificio e i suoi dintorni, ma  non ‘a memoria’, dipinge lì, davanti a quel panorama: possiamo immaginare il cavalletto appoggiato sull’erba al di là del piccolo corso d’acqua. Non dimentica gli studi che ha fatto: la casa è inquadrata da due quinte laterali di alberi (le ‘coulisse’ di Poussin) e si offre alla nostra vista al centro del dipinto, un po’ di sbieco come se ci stessimo avvicinando lentamente arrivando da un lato. Tutto guida lo sguardo verso di lei, il riflesso nell’acqua, l’accendersi del verde sul prato, l’apertura della luce nel cielo. Un cielo che non è ancora ‘uno studio di nuvole’ come Constable saprà fare negli anni seguenti, ma è comunque un cielo vero, non convenzionale. Nell’introduzione a ‘Paesaggio Inglese’ Constable scrive che il suo scopo era dare “una duratura ed equilibrata esistenza a un solo breve attimo colto nel fluire del tempo”. Una descrizione perfetta per questa fuggevole apparizione .. di Pemberly (!!).

 

NOTA (1). La citazione da ‘Orgoglio e Pregiudizio’ di Jane Austen è tratta dal volume delle Edizioni Einaudi (ET Classici), con la traduzione di Fernanda Pivano.


Il sito ufficiale della Tate

Il Libro di Liliana Rampello Sei romanzi perfetti

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